Rimini, si parte dalla scuola per combattere lo stalking

È stato presentato martedì 25 settembre, presso la “Casa delle Donne”, il progetto formativo rivolto ai giovani delle scuole superiori sulla tematica dello stalking, nato dalla collaborazione tra  l’arma dei carabinieri, il Comune di Rimini, l’associazione Rompi il Silenzio e l’Ufficio Scolastico Provinciale. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le coscienze dei  giovani ed informarli sui temi della violenza e dello stalking in tutti i suoi aspetti legali e sociali, al fine di renderli  più consapevoli  delle conseguenze delle loro condotte. Il progetto nasce dopo la positiva esperienza avuta in due istituti scolastici di Viserba lo scorso maggio. Il progetto ripartirà a ottobre coinvolgendo le quarte superiori degli istituti scolastici del Comune di Rimini.
Come ha sottolineato Vincenzo Giglio, capitano dell’Arma di Rimini, il numero delle denunce per stalking nell’ultimo anno è notevolmente aumentato. Questo non significa che il fenomeno sia in crescita, ma che si è sviluppata una maggiore consapevolezza del problema e fiducia nei confronti delle forze dell’ordine da parte delle vittime. Negli ultimi 8 mesi ci sono state 47 denunce per stalking e 20 arresti o persone colpite da provvedimenti cautelari.
Paola Gualano, presidentessa del l’associazione di volontariato Rompi il Silenzio ha precisato che questo “Non è un progetto rivolto esclusivamente alle donne, o alle ragazze per riuscire a individuare  le caratteristiche precise dello stalking; ma riuscire a cambiare piuttosto mentalità del maschio, dell’uomo”.
Alla presentazione del progetto era anche presente Nadia Rossi, assessore alle politiche di genere del  Comune di Rimini, che ha sottolineato il valore di questo progetto e l’importanza della sensibilizzazione dei giovani, fornendogli quelle armi necessarie per capire e prevenire il fenomeno.

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