La Commissione incontra l’associazione Rompi il silenzio

(Rimini, 24 settembre 2012) Prosegue l’ascolto delle problematiche vissute dai 12 centri antiviolenza attivi in Emilia-Romagna, finalizzato ad una proposta normativa che sia utile a colmare quel divario di genere che sta all’origine delle discriminazioni e violenze contro le donne. Ieri pomeriggio eravamo a Rimini – assieme alle colleghe di Commissione Palma Costi e Monica Donini – nella sede dell’associazione di volontariato “Rompi il silenzio” guidata da Paola Gualano, alla presenza delle operatrici e dell’assessore comunale alle politiche del lavoro e di genere, Nadia Rossi.

Nata nel 2005, l’Associazione assiste le donne che subiscono violenza offrendo loro solidarietà, orientamento e aiuto concreto, grazie al lavoro di 21 persone volontarie. Le donne in difficoltà si rivolgono al centralino telefonico della sede, oppure allo sportello dedicato alla violenza domestica aperto in Provincia e, nei casi più gravi, possono contattare un numero di emergenza 24 ore su 24 per l’intervento delle Forze dell’Ordine. Grazie al sostegno della Provincia di Rimini che nel 2007 ha promosso un protocollo d’intesa contro la violenza sottoscritto dai 27 Comuni, dalle associazioni datoriali e sindacali, gli ordini professionali, le associazioni di volontariato e promozione sociale e centri di formazione, si sono ampliate le attività di prevenzione: formative, culturali, di sensibilizzazione. Da circa un anno è stata aperta la Casa-rifugio Artemisia, il cui funzionamento è finanziato con risorse provenienti dai piani socio-sanitari di zona e da una convenzione tra Provincia, associazione Rompi il silenzio e Comune di Coriano. La maggiore criticità è data dalla carenza di risorse rispetto alle esigenze di accoglienza e ai servizi resi, considerato che l’Associazione serve tutto il territorio provinciale e le domande di aiuto sono purtroppo in crescita (un centinaio le donne prese in carico ogni anno dal 2010).

Pur tra le difficoltà, le operatrici stanno accogliendo le vittime, compresi i minori, realizzano ulteriori progetti di sensibilizzazione presso le scuole o rivolti alla cittadinanza e, da marzo 2012, animano una volta alla settimana il punto di ascolto Casa delle Donne in virtù di una convenzione a titolo gratuito con il Comune di Rimini. ”Rompi il silenzio” è un vero e proprio nucleo operativo di contrasto alla violenza, che al termine del nostro incontro ha espresso sostegno rispetto all’ambiziosa mission della Commissione regionale per la Parità.