Protocollo d’Intesa della Provincia di Rimini per la costituzione della Rete Pari Opportunità sul tema della violenza contro le donne.

Venerdì 11 gennaio 2008 Rompi il Silenzio ha avuto l’onore di partecipare ad uno dei momenti più importanti per la nostra Provincia : la firma di un protocollo in cui, tutti gli intervenuti, si sono impegnati attivamente nella repressione della violenza contro le donne.
Il Protocollo d’intesa, istituito per volontà della Provincia di Rimini e che farà riferimento al Protocollo Regionale, si costituisce tra la Provincia stessa, le Amministrazioni Comunali della Provincia di Rimini, gli Enti che operano sul territorio cittadino quali AUSL (attraverso i due Distretti Socio Sanitari), Associazioni operanti nel territorio provinciale sul tema della violenza contro le donne, Organizzazioni che svolgono attività di prevenzione, aiuto, assistenza alle donne e le Organizzazioni Sindacali CGIL – CISL – UIL, al fine di promuovere azioni di contrasto alla violenza alle donne e alla violenza di genere, di creare una sinergia tra i soggetti aderenti con lo scopo di sviluppare la conoscenza del fenomeno.
Gli obiettivi:

  •     far uscire dal sommerso quei bisogni che vengono spesso nascosti e rimangono privi di risposte adeguate;
  •     far conoscere alla cittadinanza le dimensioni del fenomeno della violenza a livello locale, regionale e nazionale nonché promuovere le attività di sostegno ed aiuto praticate ogni giorno a sostegno delle donne;
  •     far si che la lotta contro i maltrattamenti sia una battaglia condivisa, che impegni gli uomini e le donne nella ridefinizione di nuovi mode lli di convivenza in grado di cambiare i presupposti di cui la violenza sulle donne si nutre.

E’ una grande vittoria per le donne e il coinvolgimento diretto delle istituzioni evidenzia una reale presa di coscienza e un riconoscimento della violenza di genere come PROBLEMA SOCIALE DIFFUSO.

La nostra presenza in quella sede non è stata solo segno evidente della sensibilità della Provincia o del dovere da parte dei Comuni di dare una risposta alla Legge Regionale che prevede l’istituzione delle Case e dei Centri Antiviolenza, ma è stato un porre l’accento sulla valenza del volontariato e sul ruolo fondamentale che le associazioni svolgono nel sistema integrato dei servizi locali.
Nella nostra Provincia, pur non avendo dati certi sull’entità del fenomeno, la violenza contro le donne assume una rilevanza sempre maggiore.
La punta dell’iceberg delle guerre familiari (i fatti accaduti anche nella nostra città lo confermano), fatte di mille battaglie combattute in solitudine, in cui raramente il carnefice viene fermato e punito adeguatamente, non può fornirci la vera dimensione del problema: le donne vittime, nella maggior parte dei casi (il 96% dall’ultima indagine Istat), vivono in silenzio e solo di rado trovano la forza di urlare il loro dolore, di denunciare il loro aguzzino, quando non sono fermate prima.